Come pulire gli occhi del tuo cane

Gli occhi del cane sono organi sensibili e delicati, esposti a polvere, detriti, secrezioni, allergeni e microrganismi. Un'igiene oculare regolare è un'abitudine importante per prevenire irritazioni, infezioni, occlusione dei dotti lacrimali e altri problemi oftalmici.
Tuttavia, occorre agire con cautela, utilizzare prodotti adatti e rispettare le indicazioni veterinarie, perché un'azione scorretta può danneggiare la cornea o aggravare patologie già presenti.
In questo articolo parleremo di tutto ciò che serve sapere per pulire gli occhi del cane in modo sicuro ed efficace: da quando intervenire, cosa usare, come farlo, quanto spesso, come gestire casi speciali (rarefazione del film lacrimale, occhi che lacrimano eccessivamente, croste, razze predisposte, patologie oculari) e quando rivolgersi al veterinario.
Anatomia e fisiologia dell'occhio del cane
Per comprendere come eseguire una pulizia corretta, è utile avere una base di conoscenza sull'anatomia e sulla fisiologia dell'occhio del cane.
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L'occhio è composto da diverse parti: cornea (la parte trasparente anteriore), congiuntiva (membrana che riveste la parte interna delle palpebre e la sclera), iride e pupilla, lente, retina.
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Le ghiandole lacrimali producono lacrime che mantengono umido e nutrito l'occhio, lavando via piccoli corpi estranei e detriti.
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Le lacrime vengono raccolte nei punti lacrimali (puncta) situati agli angoli interni delle palpebre e defluiscono attraverso i dotti naso-lacrimali verso la cavità nasale.
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Il film lacrimale ha più strati (lipidico, acquoso e mucoso) che proteggono e nutrono l'occhio.
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Quando le secrezioni e le lacrime non vengono evacuate correttamente (ad esempio per ostruzione dei dotti, irritazioni o infiammazioni), possono accumularsi e provocare macchie, irritazioni o ulteriori problemi.
Conoscere queste basi aiuta a capire perché è importante evitare di "strofinare" l'occhio in modo aggressivo, perché la direzione del movimento della pulizia è rilevante (sempre dall'angolo interno verso l'esterno) e perché mai usare prodotti non sterili o soluzioni aggressive che alterano il pH naturale.
Perché è importante pulire gli occhi del cane
Pulire periodicamente gli occhi del cane previene una serie di problemi:
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Rimozione delle secrezioni
In condizioni normali, può comparire del muco chiaro o lacrime residue, specialmente al mattino o dopo attività. Se queste secrezioni si accumulano, possono diventare più dense, appiccicose o irritanti. Pulendole delicatamente, si evita che invadano la superficie oculare o causino abrasioni. -
Prevenzione delle infezioni
Batteri e funghi possono proliferare tra secrezioni stagnanti e detriti. Una pulizia delicata riduce il rischio che questi microrganismi causino congiuntiviti o cheratiti. -
Controllo delle macchie da lacrimazione (tear stains)
Alcune razze, soprattutto con pelo chiaro e occhi esposti, sviluppano "macchie da lacrimazione" marroni sotto gli occhi. Rimuovere regolarmente le lacrime ed evitare che marciscano nel pelo riduce queste macchie. (Vedi anche il consiglio di Francodex: pulire con soluzioni detergent‑lacrimali specifiche e frequenza adeguata) Francodex -
Diagnosi precoce di problemi oculari
Durante la pulizia puoi osservare segni come rossore, opacità, gonfiore, ulcerazioni, occhio che "lacrima troppo" o che si strofina spesso. Questi campanelli d'allarme possono indicare patologie che richiedono intervento veterinario. -
Maggiore comfort per il cane
Un cane con secrezioni oculari non pulite può avvertire fastidio, prurito o avere difficoltà visive temporanee. Una pulizia regolare migliora il benessere quotidiano.
Quando è necessario pulire gli occhi
Non tutti i cani richiedono una pulizia quotidiana. La frequenza dipende da razza, conformatione facciale, predisposizione, condizioni ambientali e presenza di patologie.
Fattori che aumentano la necessità di pulizia
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Razze brachicefale con occhi prominenti (Bulldog, Pug, Shih Tzu, etc.) che sono più esposti e spesso hanno lacrimazione maggiore. Pets4Homes+1
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Pelo lungo e folto attorno agli occhi, che può intrappolare lacrime e muco.
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Situazioni ambientali irritanti: polvere, vento, fumo, allergeni, agenti chimici.
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Problemi lacrimali come epifora (eccessiva lacrimazione), ostruzione dei dotti, congiuntivite cronica.
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Infezioni o infiammazioni attive: in questi casi la pulizia è parte della terapia, ma va fatta con prudenza e sotto indicazione veterinaria.
Frequenza suggerita
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Per cani senza problemi evidenti: una volta ogni pochi giorni o quando osservi secrezioni.
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Per cani predisposti o con lacrimazione: quotidianamente o almeno ogni giorno, specialmente al mattino. Francodex consiglia pulizia giornaliera per razze predisposte o almeno due volte a settimana per altri soggetti. Francodex
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Mai esagerare con la pulizia: pulire troppo frequentemente, usando prodotti aggressivi o strofinando, può irritare l'occhio e alterare il film lacrimale.
Materiali e soluzioni sicure per la pulizia oculare
Prima di procedere, serve preparare gli strumenti giusti. Ecco cosa usare — e cosa evitare assolutamente.
Materiali consigliati
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Soluzione fisiologica sterile (salina): è neutra, compatibile e sicura. È il riferimento per pulizia oculare. The Environmental Literacy Council+2Istituto di Ricerca Ambientale+2
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Soluzioni o lavaggi oculari per animali appositamente formulati, con pH adeguato (detergenti lacrimali) — ad esempio detergenti con idrolato di fiordaliso o formulazioni delicate — ma sempre approvati da veterinario. Francodex
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Compresse sterili o garze morbide senza fibre che si sfilacciano.
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Cotton fioc o bastoncini con punta morbida, solo per aree esterne, ma con estrema cautela (alcuni esperti li sconsigliano del tutto).
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Asciugamani o panni puliti per asciugare l'area circostante.
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Guanti monouso (opzionali, ma utili per igiene).
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Forbici a punte arrotondate per tagliare ciuffi di pelo troppo vicini all'occhio (da usare con grande cautela).
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Premietti per rendere la procedura più positiva per il cane.
Cosa evitare
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Acqua non sterile o acqua del rubinetto (può contenere batteri o cloro). Istituto di Ricerca Ambientale+1
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Soluzioni non sterili, detergenti per uso umano, colliri umani non prescritti, soluzioni con alcol o perossidi (possono danneggiare la cornea). Istituto di Ricerca Ambientale+2Vet Eye Care+2
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Saponi, shampoo non specifici, detergenti aggressivi.
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Strofinamenti vigorosi o movimenti circolari sull'occhio.
Procedura passo‑passo per la pulizia oculare
Ecco la guida operativa per pulire in modo corretto gli occhi del cane.
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Preparazione dell'ambiente e del cane
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Scegli un luogo tranquillo, ben illuminato, dove il cane si senta a suo agio.
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Lavati le mani.
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Metti tutto il materiale a portata di mano.
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Se il cane è agitato, chiedi aiuto per tenerlo fermo con delicatezza, magari legando leggermente (senza costrizione) una fascia a collo ampio o avvolgendolo in un panno lasciando scoperto il viso.
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Ispezione preliminare
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Controlla i due occhi: cerca segni di rossore, gonfiore, secrezioni dense, croste, occhio socchiuso, opacità.
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Se noti segni preoccupanti, sospendi e consulta un veterinario.
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Osserva qual è l'occhio più "sporco" o contratto da pulire per ultimo (così eviti di contaminare l'altro).
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Ammorbidire le croste o le secrezioni dure
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Inumidisci la garza sterile nella soluzione salina o lavaggio oculare.
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Tienila con delicatezza sopra la crosta per qualche secondo (5–10 secondi) per ammorbidire prima di rimuovere.
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Pulizia delicata
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Parti dall'angolo interno (verso il naso) e procedi verso l'angolo esterno. In questo modo non trascini impurità dentro il condotto lacrimale. Wamiz.co.uk+3Francodex+3Vet Eye Care+3
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Usa movimenti semplici, leggeri, senza pressione sull'occhio.
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Usa una garza o compressa nuova per ogni passata. Non riutilizzare la medesima garza tra gli occhi.
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Flushing (risciacquo), se necessario
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Se ci sono detriti all'interno del sacco congiuntivale (parte interna dell'occhio), puoi utilizzare un flusso di soluzione salina per lavare delicatamente la superficie (senza toccare la congiuntiva con l'estremità del contagocce). Dogster+2Vet Eye Care+2
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Lascia che il fluido attraversi l'occhio dall'angolo interno verso l'esterno, raccogliendolo con garza pulita.
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Asciugatura leggera
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Asciuga con garza sterile morbida o panno pulito attorno all'occhio, senza strofinare.
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Applicazione eventuali trattamenti prescritti
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Se il veterinario ha indicato colliri, unguenti o altri farmaci, applicali soltanto dopo che la zona è pulita e asciutta.
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Segui rigorosamente le istruzioni sulla dose, frequenza e modalità.
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Premia il cane
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Dopo la pulizia, loda e offri un premio. Questo aiuta il cane ad associare la procedura a qualcosa di positivo, facilitando le volte successive.Come gestire situazioni particolari nella pulizia oculareNon tutti gli occhi dei cani si comportano allo stesso modo: alcuni casi richiedono attenzioni specifiche, tecniche particolari o il coinvolgimento del veterinario. Vediamo alcuni scenari comuni.Come gestire situazioni particolari nella pulizia oculare
Come gestire situazioni particolari nella pulizia oculare
Non tutti gli occhi dei cani si comportano allo stesso modo: alcuni casi richiedono attenzioni specifiche, tecniche particolari o il coinvolgimento del veterinario. Vediamo alcuni scenari comuni.
a) Secrezioni abbondanti o croniche
Se il tuo cane produce molte secrezioni oculari ogni giorno, potrebbe esserci un problema sottostante. Non limitarti a pulire senza investigare.
Possibili cause:
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Ostruzione del dotto naso-lacrimale
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Congiuntivite cronica
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Allergie ambientali
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Entropion (piegatura della palpebra verso l'interno)
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Infezioni ricorrenti
Cosa fare:
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Pulire con frequenza maggiore (anche 2 volte al giorno)
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Utilizzare soluzioni oftalmiche sterili
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Portare il cane dal veterinario per esami specifici (fluoresceina, controllo dei dotti, tampone oculare)
b) Presenza di crosticine secche o secrezione mucosa densa
Croste dure o muco giallo/verdastro sono spesso sintomi di:
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Infezioni batteriche
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Trauma oculare
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Corpo estraneo
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Cheratocongiuntivite secca
Procedura consigliata:
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Ammorbidire prima le croste con garza imbevuta
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Non forzare la rimozione di croste molto aderenti
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Se le croste tornano regolarmente, serve una valutazione oftalmologica
c) Occhi che lacrimano eccessivamente (epifora)
L'epifora è il termine medico per una lacrimazione costante. Oltre al disagio, può causare macchie scure sotto gli occhi e infezioni secondarie nel pelo.
Possibili cause:
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Dotti lacrimali ostruiti
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Pelo che irrita la cornea
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Irritanti ambientali
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Allergie
Cosa fare:
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Pulizia quotidiana con soluzione detergente apposita
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Eventuale uso di prodotti per ridurre le macchie (sotto consiglio veterinario)
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Visita per controllo della pervietà dei dotti lacrimali
Razze più soggette a problemi oculari e lacrimazione
Alcune razze di cani sono particolarmente predisposte a sviluppare problemi oculari, quindi è essenziale per i loro proprietari essere ancora più attenti.
Razze brachicefale (muso corto)
Esempi:
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Bulldog Inglese
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Bulldog Francese
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Pug
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Shih Tzu
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Pechinese
Problemi comuni:
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Occhi sporgenti = maggiore esposizione
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Palpebre che non chiudono completamente
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Predisposizione a ulcerazioni corneali
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Abbondante lacrimazione
Consigli:
Pulizia quotidiana, evitare agenti irritanti, visite veterinarie frequenti.
Razze con pelo lungo attorno agli occhi
Esempi:
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Maltese
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Bichon Frisé
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Yorkshire Terrier
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Coton de Tuléar
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Lhasa Apso
Problemi comuni:
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Pelo che entra a contatto con la superficie oculare
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Rischio di infezioni dovute all'umidità del pelo
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Macchie da lacrimazione molto visibili
Consigli:
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Tagliare regolarmente il pelo attorno agli occhi
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Usare pettini e forbici appositi
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Pulizia almeno 3 volte a settimana
Razze con predisposizione genetica a malattie oculari
Esempi e condizioni frequenti:
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Cocker Spaniel: cheratocongiuntivite secca
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Shar Pei: entropion
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Collie: anomalie della retina
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Golden Retriever: cataratta
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Poodles: atrofia retinica
Consigli:
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Screening veterinario regolare
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Pulizia delicata ma frequente
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Uso di lacrime artificiali se raccomandato
Errori comuni da evitare nella pulizia oculare
Anche con le migliori intenzioni, molti proprietari commettono errori che possono peggiorare la situazione. Ecco i più frequenti.
1. Usare acqua del rubinetto o prodotti inadatti
L'acqua del rubinetto non è sterile e potrebbe contenere sostanze irritanti (cloro, metalli pesanti). Lo stesso vale per salviettine umane, cosmetici o prodotti per l'igiene non adatti all'uso oculare.
Da fare:
Usare solo soluzione fisiologica sterile o prodotti specifici per cani.
2. Strofinare troppo forte o nel verso sbagliato
Strofinamenti energici o movimenti circolari possono graffiare la cornea e introdurre impurità nel sacco congiuntivale.
Da fare:
Pulire sempre con movimenti delicati dall'angolo interno verso l'esterno.
3. Usare lo stesso materiale per entrambi gli occhi
In caso di infezione (anche non evidente), si rischia di trasmettere batteri da un occhio all'altro.
Da fare:
Utilizzare una garza pulita e nuova per ogni occhio.
4. Non lavarsi le mani prima o dopo
Le mani sono veicolo principale di contaminazione.
Da fare:
Lavati sempre le mani prima di toccare il cane, soprattutto il suo viso.
5. Non chiedere consiglio al veterinario quando necessario
Non tutti i disturbi oculari si risolvono con una pulizia. Alcuni necessitano trattamenti mirati.
Da fare:
Se noti peggioramenti, rossore persistente, gonfiore o secrezione purulenta, consulta il veterinario prima di continuare.
Segnali di allarme da non ignorare
Pulendo gli occhi del tuo cane regolarmente, puoi anche imparare a riconoscere sintomi preoccupanti che indicano un problema oftalmico serio.
Ecco i principali segnali di allarme:
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Arrossamento persistente
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Occhio chiuso o semi-chiuso
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Occhio opaco o con aloni grigi
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Lacrimazione eccessiva e continua
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Muco giallastro o verdastro
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Gonfiore intorno all'occhio o sotto la palpebra
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Presenza di sangue o pus
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Odore sgradevole proveniente dall'occhio
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Comportamenti anomali: cane che si gratta spesso il muso, che tiene la testa inclinata, che sembra avere difficoltà visive
In presenza di questi segnali:
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Non tentare soluzioni "fai da te"
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Non applicare colliri umani
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Non utilizzare antibiotici senza prescrizione
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Rivolgiti subito al veterinario o a un oculista veterinario
Prevenzione e routine oculare nel lungo termine
La pulizia non è solo una questione estetica o di emergenza, ma dovrebbe far parte della routine di benessere quotidiana del cane.
Checklist per una routine settimanale efficace
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Controlla visivamente gli occhi almeno 3 volte a settimana
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Pulisci delicatamente con soluzione salina o specifica, secondo necessità
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Taglia il pelo intorno agli occhi ogni 2–3 settimane
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Monitora le secrezioni: quantità, colore e consistenza
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Tieni un diario se il tuo cane è soggetto a patologie oculari croniche
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Usa integratori oculari se consigliati dal veterinario
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Effettua controlli veterinari regolari, almeno 1 volta l'anno (2 volte se cane anziano o brachicefalo)
Pulizia oculare nei cuccioli e nei cani anziani
a) Pulizia degli occhi nei cuccioli
I cuccioli, specialmente nelle prime settimane di vita, hanno occhi molto delicati. I cani molto giovani sono più soggetti a secrezioni oculari leggere, causate da:
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Immaturità del sistema lacrimale
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Presenza di peli sottili che entrano facilmente negli occhi
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Stimoli ambientali nuovi (vento, polvere, allergeni)
Come pulire gli occhi del cucciolo:
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Utilizza soluzione fisiologica sterile.
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Impiega garze morbide, mai cotone o carta igienica.
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Pulisci una volta al giorno, preferibilmente al mattino.
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Non usare MAI colliri umani o antibiotici.
Nota: Se noti che il cucciolo tiene l'occhio chiuso, lacrima molto, o mostra una secrezione verdognola, portalo dal veterinario: alcune infezioni oculari nei cuccioli possono essere gravi se non trattate per tempo.
b) Pulizia oculare nel cane anziano
Con l'avanzare dell'età, i cani possono manifestare problemi oculari cronici legati a:
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Secchezza oculare (cheratocongiuntivite secca)
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Ridotta produzione di lacrime
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Cataratta
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Infezioni più frequenti
Come procedere:
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Aumenta la frequenza della pulizia (anche 1–2 volte al giorno).
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Utilizza lacrime artificiali o gel oftalmici lubrificanti se prescritti.
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Evita qualsiasi prodotto che non sia stato testato per uso veterinario.
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Presta attenzione se il cane perde la vista o inizia a urtare gli oggetti: potrebbe avere patologie oculari degenerative.
Consiglio: Tenere un diario visivo (foto o appunti) è utile per monitorare peggioramenti nei cani anziani.
Dopo passeggiate in ambienti a rischio
Durante passeggiate o escursioni, gli occhi del cane sono esposti a numerosi agenti irritanti:
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Polvere, sabbia, pollini
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Smog o fumo
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Insetti e piccoli corpi estranei
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Vento forte o correnti d'aria
Pulizia post-passeggiata
Dopo una camminata in un ambiente potenzialmente irritante:
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Ispeziona visivamente gli occhi del cane.
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Se vedi arrossamenti, sabbia o secrezioni leggere, procedi con una pulizia preventiva.
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Usa soluzione salina per un risciacquo leggero.
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Evita di lasciare il cane a strofinarsi gli occhi con le zampe.
Quando evitare la passeggiata
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In giornate ventose con sabbia o polvere
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In prossimità di falò o fuochi d'artificio
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In aree agricole trattate con diserbanti
Prevenzione: puoi applicare gel protettivi oculari prima dell'uscita (se consigliati dal veterinario).
Pulizia oculare nei cani con problemi neurologici o visivi
Alcuni cani, a causa di traumi, malattie degenerative o disturbi neurologici, possono presentare:
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Occhi che non si chiudono completamente
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Secchezza oculare
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Lacrimazione anomala
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Scarso riflesso corneale (non si proteggono chiudendo l'occhio)
In questi casi:
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La pulizia va effettuata con ancora più cautela, spesso più volte al giorno.
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È essenziale l'uso di lacrime artificiali o gel oftalmici lubrificanti.
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Il cane può non reagire al dolore, quindi il monitoraggio visivo è fondamentale.
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Evitare che il cane si graffi da solo (uso di collari elisabettiani se indicati).
Questi cani devono essere seguiti da un veterinario o specialista in oftalmologia.
Somministrazione dei colliri: tecniche corrette ed errori da evitare
Se la pulizia degli occhi fa parte di un trattamento oftalmico, è probabile che tu debba somministrare:
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Colliri antibiotici
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Gel lubrificanti
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Antinfiammatori o cortisonici (solo su prescrizione!)
Tecnica corretta
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Lavati le mani
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Fai sedere il cane o fallo tenere da un'altra persona
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Usa la mano sinistra per sollevare leggermente la testa
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Con la mano destra, tieni il flacone a 2–3 cm dall'occhio
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Fai cadere 1 goccia senza toccare il bulbo oculare
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Lascia che il cane sbatta le palpebre
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Evita che scuota la testa subito dopo (distrailo con un premio)
Errori da evitare
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Toccarsi gli occhi con il beccuccio del flacone
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Somministrare farmaci senza diagnosi
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Mettere colliri a temperatura troppo fredda
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Usare il farmaco dopo la scadenza
Quando rivolgersi a un oculista veterinario
Non tutti i problemi oculari possono essere risolti con una semplice pulizia. Alcuni casi richiedono la valutazione di un veterinario specializzato in oftalmologia.
Situazioni in cui è necessario consultare un oculista veterinario:
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Secrezioni persistenti o maleodoranti
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Occhio chiuso, semi-chiuso o con difficoltà di apertura
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Opacità della cornea (occhio velato)
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Ulcere o ferite visibili sull'occhio
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Sensibilità alla luce o pupille anomale
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Cane che urta oggetti o sembra disorientato
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Macchie di sangue o pus nei pressi dell'occhio
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Fallimento di precedenti trattamenti oculari
Perché è importante?
L'oftalmologo veterinario ha a disposizione strumenti specialistici:
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Lampada a fessura
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Test della fluoresceina (per diagnosticare lesioni)
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Tonometro (per misurare la pressione oculare)
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Test di Schirmer (per la produzione lacrimale)
Una diagnosi accurata evita terapie errate o peggiorative e può salvare la vista del cane.
Checklist completa per la corretta pulizia degli occhi
Questa checklist ti aiuterà a rendere la pulizia oculare del tuo cane una routine sicura ed efficace:
✅ Lava sempre le mani prima e dopo la procedura
✅ Prepara tutto il necessario prima di iniziare (soluzione sterile, garze, asciugamani, premi)
✅ Controlla visivamente entrambi gli occhi
✅ Pulisci dall'angolo interno verso l'esterno
✅ Usa una garza diversa per ogni occhio
✅ Non forzare mai se il cane è agitato: prenditi il tempo necessario
✅ Non usare prodotti per umani
✅ Non riutilizzare le soluzioni aperte da oltre 30 giorni
✅ Evita il cotone idrofilo o materiali che lasciano pelucchi
✅ Osserva se ci sono segnali di allarme e agisci di conseguenza
Errori da NON commettere mai
Ecco un elenco sintetico degli errori che mettono a rischio la salute oculare del tuo cane:
❌ Usare colliri umani da banco (es. quelli per occhi rossi)
❌ Usare camomilla, tè o rimedi naturali fai da te
❌ Utilizzare lo stesso materiale per entrambi gli occhi
❌ Strofinare troppo forte o in modo circolare
❌ Pulire senza prima ammorbidire le croste
❌ Ignorare segnali come arrossamento, pus, opacità
❌ Ritardare una visita dal veterinario se la situazione non migliora
❌ Pulire troppo frequentemente (più volte al giorno senza necessità)
❌ Usare la stessa soluzione o prodotto su più cani
❌ Applicare colliri dopo la pulizia senza attendere l'asciugatura
Ricorda: la delicatezza, l'igiene e l'osservazione attenta sono più importanti della frequenza.
Riepilogo pratico per ogni tipo di cane
Cani con pelo lungo
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Frequenza pulizia: giornaliera o ogni 2 giorni
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Attenzione alle croste nel pelo, umidità, batteri
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Accorcia regolarmente il pelo attorno agli occhi
Cani brachicefali (muso schiacciato)
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Occhi molto esposti → pulizia quotidiana
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Rischio alto di ulcere corneali
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Usa gel lubrificanti preventivi se prescritti
Cani a pelo corto
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Pulizia meno frequente (2–3 volte a settimana)
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Attenzione a secrezioni dense o occhi rossi
Cani anziani
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Maggiore attenzione alla secchezza oculare
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Pulizia regolare + lacrime artificiali se indicate
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Monitora la vista con più frequenza
Cuccioli
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Usa solo soluzione fisiologica
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Procedi con calma per abituarli al contatto
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Se secrezioni abbondanti → visita veterinaria
Cani con patologie oculari croniche
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Pulizia quotidiana o più volte al giorno
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Colliri o trattamenti da gestire con cura
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Controlli veterinari periodici (anche mensili)
Domande Frequenti (FAQ)
1. Posso usare il cotone per pulire gli occhi del mio cane?
No, meglio evitarlo: può lasciare fibre nell'occhio e causare irritazione. Usa garze sterili o dischetti specifici.
2. La camomilla è adatta per la pulizia oculare?
No, anche se spesso consigliata, la camomilla può contenere particelle irritanti e allergeni. È sempre meglio usare solo soluzioni sterili.
3. Ogni quanto dovrei pulire gli occhi del mio cane?
Dipende dalla razza e dalle condizioni: in media ogni 2–3 giorni, ma nei cani predisposti anche quotidianamente.
4. Cosa sono le "macchie da lacrimazione" marroni sotto gli occhi?
Sono causate dall'ossidazione delle lacrime (contenenti porfirine). Frequenti nelle razze a pelo chiaro. La pulizia regolare riduce la loro comparsa.
5. Posso usare colliri per umani nel cane?
Assolutamente no, a meno che non siano prescritti espressamente dal veterinario. Alcuni contengono conservanti tossici per i cani.
6. Se noto pus o secrezione verde cosa devo fare?
Rivolgiti subito al veterinario: indica una possibile infezione. Non trattare da solo.
7. Il mio cane non si fa toccare gli occhi. Come posso abituarlo?
Procedi con calma, brevi sessioni, premi e coccole. Inizia solo con l'avvicinamento della mano, poi l'uso della garza, e così via.
8. Posso usare la stessa garza per entrambi gli occhi?
No, rischieresti di trasferire infezioni o batteri. Una garza nuova per ogni occhio è la regola base.
9. Il cane ha un occhio rosso: posso pulirlo o rischio di peggiorare?
Se l'arrossamento è leggero, puoi fare una pulizia delicata. Se persiste, sospendi e contatta il veterinario.
10. Qual è la differenza tra lacrimazione normale e patologica?
La lacrimazione fisiologica è trasparente e leggera. Se diventa abbondante, giallastra, densa o persistente, può essere patologica.
11. Posso usare salviette umidificate per pulire gli occhi del cane?
Solo se sono specifiche per uso oculare veterinario. Le salviette per zampe o pelo non vanno usate sugli occhi.
12. Qual è il miglior momento della giornata per la pulizia?
La mattina, quando si accumulano più secrezioni notturne. In alcuni casi anche la sera, dopo la passeggiata.
13. I cani vedono peggio se hanno croste sugli occhi?
Sì, croste o muco possono offuscare temporaneamente la visione o creare fastidi.
14. È normale che il cane lacrimi di più in primavera?
Sì, può essere una reazione allergica stagionale. In questi casi aumenta la pulizia e consulta il veterinario se persistente.
15. Posso usare le lacrime artificiali che ho per me anche sul cane?
No. Solo prodotti approvati per animali, salvo diversa prescrizione veterinaria.
16. Quanto costa una visita da un oculista veterinario?
In media dai 60 ai 150 euro, a seconda delle analisi. Un investimento importante, ma utile per preservare la vista.
17. Devo pulire anche se il cane non ha secrezioni?
Se ha predisposizioni (es. razze brachicefale o pelo lungo), sì: la pulizia preventiva è consigliata.
18. Il mio cane odia farsi toccare il viso. Come faccio?
Procedi a piccoli step: inizia con solo l'avvicinamento della mano. Usa premi, coccole, e all'inizio fai pulizie brevi.
19. L'acqua borica è sicura per i cani?
Solo sotto prescrizione. Alcuni preparati contenenti acido borico possono essere utilizzati, ma devono essere formulati specificamente per uso veterinario.
20. Se il cane si è punto l'occhio con un ramo, devo pulire?
No, non toccare. È un'emergenza veterinaria. Una lesione meccanica può peggiorare con la pulizia. Porta il cane dal veterinario immediatamente.
Prendersi cura degli occhi del proprio cane è un atto semplice ma fondamentale per garantire comfort, prevenzione e benessere a lungo termine. Una corretta pulizia oculare:
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Previene infezioni
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Aiuta a rilevare problemi in fase precoce
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Riduce il rischio di complicazioni
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Rende il cane più sereno e sano
Ogni cane è diverso: la frequenza e le modalità vanno adattate a razza, età, abitudini e condizioni di salute. Impara a conoscere gli occhi del tuo cane, osserva con attenzione e non esitare a consultare un veterinario quando hai un dubbio.
Con una routine semplice e coerente, pulire gli occhi del tuo cane diventerà un gesto naturale — e lui te ne sarà grato.


